Massimo Menichinelli a Sci(bzaar)net
by Gianandrea GiacomaMay 22, 2008, 3:22 pm
L’intervento di Massimo Menichinelli.
Open Culture -> Open Systems Culture
Il movimento Open Culture ha dimostrato di essere una delle più importanti innovazioni non solo tecnologiche ma anche sociali degli ultimi anni. Diffondendo pratiche aperte e paritarie di produzione e condivisione della conoscenza dall’informatica ad altri contesti e discipline, dimostra la propria validità come approccio ad una società della conoscenza sempre più complessa e interconnessa.
Questo successo è dovuto alla sua capacità di relazionarsi a veri e propri sistemi sociali complessi, facilitandone lo sviluppo nell’affrontare problemi complessi attraverso la propria complessità intrinseca ed auto-organizzazione. Una innovazione sociale quindi che configura ogni progetto/attività/ricerca non come processo orientato ad un singolo risultato finito, ma come la facilitazione di un sistema sociale in grado di elaborare più risultati autonomamente ed in grado di svilupparsi nel tempo.
Il passaggio dal singolo utente alla comunità, dal risultato finito al processo collettivo, rende la Open Culture un approccio promettente per la comprensione, lo sviluppo e la diffusione di una cultura sistemica e della complessità, portando con sé strumenti e pratiche già utilizzabili in molti ambiti. Per capire però come questi possano essere utilizzati, anche in ambito scientifico, bisogna prima comprendere quali cambiamenti e domande l’Open Culture introduca nella sfera dell’economia, dell’organizzazione, del progetto e della ricerca.
Il blog di Massimo.
























May 22 at 17:04
[...] tecnologico. Ho sottolineato questo concetto facendo riferimento in particolare agli interventi di Massimo Menichinelli, Bonaria Biancu e Federico Bo. Ho riflettuto sulla mia esperienza personale prima di assistente e [...]
May 30 at 00:03
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