Matteo Brunati
by Gianandrea GiacomaMay 4, 2008, 1:15 am
L’undicesimo intervento sarà di Matteo Brunati.
Matteo è laureato in Informatica e da sempre appassionato alle tecnologie e ai media. Studiata la parte tecnica della tecnologia, si accorge di volerne scoprire la parte sociale e di capire meglio le interconnessioni reciproche, vivendole in prima persona. Sempre piu’ consapevole del cambiamento socio-tecnologico in atto, è supporter delle Creative Commons, della Free Software Foundation tramite il Fellowship Program, e di alcune battaglie per la difesa dei diritti digitali, tra cui quella della Net Neutrality.
Fa parte dell’IWA Italy e segue da diversi anni l’andamento e lo sviluppo della visione del Semantic Web e di come l’evoluzione del Web ed un suo utilizzo piu’ maturo possa aiutarci nel gestire la complessita’ del mondo moderno.
Allo stesso tempo inizia ad interessarsi a progetti innovativi che sfruttano le potenzialita’ offerte dalla Rete: a livello pubblicitario nell’iniziativa di Metafora, la non pubblicita’ spinta tra gli altri anche da Apogeo, e ad un progetto nascente inerente la Ricerca e Sviluppo e una migliore gestione del rapporto tra impresa e ricerca, Fullout.
Come lavoro tradizionale si occupa di marketing e di gestione contenuti per una software house italiana del mondo del gestionale d’impresa.
Il titolo del suo intervento:
Uno sguardo alla piattaforma Semantic Mediawiki e alle tecnologie del Semantic Web
Il mondo della Ricerca e Sviluppo, riconducibile sia a quegli enti storici quali Universita’ e strutture affini, sia a tutte quelle presenze private o regionali, facente parte delle tipiche organizzazioni italiane quali i distretti tecnologici, ha avuto negli ultimi anni una crescita davvero notevole, ed una pur notevole frammentazione.
Nella Societa’ della Conoscenza questo mondo gioca un ruolo fondamentale: occorre capire come poterlo inquadrare al meglio e come poterlo facilitare ad entrare nella Societa’ della Conoscenza, consigliando direzioni e fornendo strumenti adeguati.
Tecnologie che abilitano nuovi modi di gestire i dati e di rapportarsi con il Web stesso nelle sue forme future, come il Semantic Web abbinate a piattaforme evolute come il Semantic Mediawiki, possono giocare un ruolo di primo piano nell’avvicinare e nel dare il la’ a tutto questo potenziale istituzionale e non.
Senza un grosso dispendio di energie e di risorse a livello di startup, che sono un classico collo di bottiglia, e senza re-inventare la ruota, si possono applicare delle logiche tipiche dell’intelligenza collettiva che
sta costruendo anche Wikipedia, assieme ad uno strumento tanto versatile quale e’ il Semantic Mediawiki.
Nel contesto del progetto di Fullout, un interessante caso studio dal quale partire verso direzioni inesplorate.























