Francesca Valsecchi
by Gianandrea GiacomaApril 30, 2008, 3:27 am
Il nono intervento sarà di Francesca Valsecchi.
Francesca è Laureata in Design della Comunicazione presso il Politecnico di Milano, nel percorso formativo orientato ai beni culturali: ha approfondito il valore della comunicazione visiva e delle tecnologie per la comunicazione come risorse strumentali utili ai patrimoni locali e a supporto della gestione dell’informazione e dell’accesso ad essa. Attualmente studente del corso di dottorato in Disegno Industriale e Comunicazione Multimediale del Politecnico di Milano sta sviluppando una tesi sul valore delle relazioni di scambio della conoscenza e degli strumenti che le facilitano nei processi di tipo creativo. Nell’attività di ricerca che conduce si occupa di tecnologie della comunicazione e dei processi di organizzazione e partecipazione comunitaria ad esse relazionati.
Questo percorso intreccia il lavoro accademico con l’esperienza personale di attivismo sul fronte dei diritti digitali e delle tecnologie libere; questo l’ha portata negli anni ad approfondire l’esperienza di comunità tramite percorsi di studio e la pratica di alcuni progetti indipendenti in rete, orientati ad una riflessione critica e radicale su saperi e tecnologie. Partecipa al progetto Ippolita (server di progettazione e servizi di scrittura collettiva ).
Presso il Politecnico di Milano è Cultore della Materia al laboratorio di sintesi finale Density (comunicazione visiva e information visualization per i sistemi complessi), al corso semestrale Materiali e tecnologie ICT per il design, e al laboratorio di sintesi finale servizi digitali e reti collaborative. Docente al Naba del modulo semestrale “Tecniche e pratiche della comunicazione indipendente”, all’intero del corso Metodologia progettuale 3 Scuola di Media Design.
Studio, sogna e si avvicina all’Asia e al cinese, che studia da tre anni.
Il titolo dell’Intervento:
Condivisione della conoscenza come competenza progettuale
Un indagine nel mondo del design, alla ricerca di pratiche e risorse di conoscenza bottom-up.
” … e se la creatività diffusa che emerge con gli strumenti di scambio in rete fosse utile anche nella creatività professionale? ” con questa domanda è iniziata la mia ricerca.
Da designer, mi sono interrogata sui bisogni e i processi conoscitivi tipici della mia disciplina, creativa, naturalmente cooperativa, e profondamente legata alla conoscenza tacita e alle forme più relazionali e sociali di “sapere”. Da tecnofila hacker ho cercato di capire come il modello di conoscenza della rete e gli strumenti che lo supportano possano trovare un ruolo nelle attività quotidiane di accesso ed elaborazione della conoscenza, creando spazi ibridi per il sapere.
Segue la presentazione dell’indagine etnografica in corso in una serie di contesti di design, studi di progetto e aziende per scoprire le risorse condivise dei designer, i processi di lavoro aperti, cosa studiano, come catturano e valorizzano l’esperienza nel tempo. Qui nasce la domanda tecnologica: come e perchè sviluppare strumenti ICT a supporto di questi processi conoscitivi? dietro la quale c’è una domanda più generale: cosa c’entra la rete con il nostro quotidiano?























