"Soggetti attivi nella rete si incontrano, in modo nuovo, per riflettere sulle sfide che internet lancia alla divulgazione scientifica, la produzione di conoscenza e l'Open Culture nel mondo accademico."

17 MAGGIO 2008

dalle 9.30 alle 17.00

SCUOLA POLITECNICA DI DESIGN

 

Massimo Menichinelli

by Gianandrea Giacoma

April 20, 2008, 8:20 am

Terzo intervento sarà di Massimo Menichinelli.

Massimo, designer, studia e fa ricerca tra Milano (Politecnico di Milano) e Barcellona (Elisava) product design, service design e web design. Esperto delle modalità con cui il design dei servizi, ispirandosi ai fenomeni del software Free Software, Open Source e Peer-to-Peer può essere utile in interventi mirati a comunità locali per favorire la loro auto-organizzazione e il miglioramento delle condizioni locali.

Oltre alla professione di designer, svolge una ricerca continua attraverso pubblicazioni ed il ruolo di cultore della materia nel Politecnico di Milano, Facoltà del Design dove tiene lezioni sul legame design-territorio-comunità-complessità per prodotti e servizi collaborativi.

Va un rigraziamento particolare a Massimo che ha sviluppato il sito di Sci(bzaar)net.

Titolo intervento:

Open Culture -> Open Systems Culture

Il movimento Open Culture ha dimostrato di essere una delle più importanti innovazioni non solo tecnologiche ma anche sociali degli ultimi anni. Diffondendo pratiche aperte e paritarie di produzione e condivisione della conoscenza dall’informatica ad altri contesti e discipline, dimostra la propria validità come approccio ad una società della conoscenza sempre più complessa e interconnessa.
Questo successo è dovuto alla sua capacità di relazionarsi a veri e propri sistemi sociali complessi, facilitandone lo sviluppo nell’affrontare problemi complessi attraverso la propria complessità intrinseca ed auto-organizzazione. Una innovazione sociale quindi che configura ogni progetto/attività/ricerca non come processo orientato ad un singolo risultato finito, ma come la facilitazione di un sistema sociale in grado di elaborare più risultati autonomamente ed in grado di svilupparsi nel tempo.
Il passaggio dal singolo utente alla comunità, dal risultato finito al processo collettivo, rende la Open Culture un approccio promettente per la comprensione, lo sviluppo e la diffusione di una cultura sistemica e della complessità, portando con sé strumenti e pratiche già utilizzabili in molti ambiti. Per capire però come questi possano essere utilizzati, anche in ambito scientifico, bisogna prima comprendere quali cambiamenti e domande l’Open Culture introduca nella sfera dell’economia, dell’organizzazione, del progetto e della ricerca.

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2 Commenti

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  1. Folletto Malefico
    May 17 at 02:15

    Il background mi era noto, ma da Massimo mi interessa soprattutto l’analisi che ha fatto per un processo fondato sull’Open Design, per capire le dinamiche con precisione.

  2. [...] L’intervento di Massimo Menichinelli. [...]

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